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Monica e Camillo si divertono da pazzi a LaMattaCorsa

Monica Sandri, allenatrice del gruppo master, e Camillo Barillari, uno dei nuotatori master più longevi e dinamici, hanno partecipato sabato 7 ottobre scorso a LaMattaCorsa, una gara di 15 chilometri e 100 ostacoli tra ostacoli naturali e artificiali che si è svolta a Campogalliano. Il percorso prevedeva un terreno misto ad ostacoli: tra pendii naturali, zone paludose e acquitrini da attraversare fino a muri da scavalcare da soli o con l'aiuto degli altri concorrenti.

La gara prevedeva la partecipazione ad una gara competitiva e ad una amatoriale. Quella competitiva prevedeva un tempo massimo di 3 ore per completare il percorso e dei 300 atleti che vi hanno partecipato solo 25 sono stati dentro il tempo massimo. 

Monica e Camillo hanno partecipato invece alla gara non competitiva per la quale non erano previsti tempi massimi. Lo start è stato dato alle 14,30 e i nostri baldi atleti ci hanno messo poco più di 4 ore per completare il percorso. "Quando iniziava ad imbrunire ci siamo un po' lasciati prendere dallo sconforto perché non avevamo idea di quanto mancasse all'arrivo, ma soprattutto non sapevamo quanti e quali ostacoli ci aspettavano prima della fine" racconta Monica.

"Lungo il percorso vi erano diversi giudici che controllavano che gli atleti della gara competitiva superassero gli ostacoli mentre non si preoccupavano che gli atleti della gara amatoriale facessero lo stesso. Anzi: ci dicevano che se non ce la facevano a superarlo potevamo aggirarlo" commenta Camillo. "Ma io e Monica non ci siamo tirati indietro e li abbiamo superati tutti, anche perché erano la parte divertente della gara."

Monica racconta anche di quanto fosse sentita la collaborazione tra i partecipanti: "Quando non si riesce a superare da soli un ostacolo si è cercato di aiutarsi reciprocamente: per superare un muro di due metri il primo a salire poteva contare sul secondo che gli faceva da scaletta con le mani; una volta arrivato in alto, il primo aiutava il secondo ad arrampicarsi. Quando dovevo passare tra due file di pneumatici infangati mi sono ritrovata con Camillo che mi tirava per le braccia e un altro concorrente che mi spingeva per le gambe in modo che io potessi attraversare l'ostacolo."

La gara è stata molto impegnativa ma allo stesso tempo divertentissima. Un consiglio per chi volesse partecipare alla prossima edizione lo da Camillo: "Non dimenticatevi di mettere calzettoni lunghi altrimenti quando dovrete spostarvi aggrappati a una fune sospesa per aria rischiate di farvi venire i lividi alle gambe come è successo a Monica!"

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