Piscine di Codigoro, corsi di nuoto, sport e relax  

Informazioni utili

Cosa è necessario per accedere alla piscina?
Per accedere fisicamente agli spogliatoi e al piano vasca è necessario indossare ciabatte di gomma con la suola pulita. Anche gli accompagnatori devono rispettare questa regola per mantenere un buon livello di igiene negli spogliatoi e sul bordo vasca. Per le attività acquatiche è necessario indossare un costume e la cuffia, anche per gli uomini con i capelli corti. I bambini che ancora non hanno un buon controllo degli sfinteri devono indossare un costumino contenitivo o un pannolino monouso.

Per quali attività è necessario il certificato medico?
Il certificato medico è richiesto per tutte le attività didattiche, quindi per i corsi di nuoto e aquafitness. Il certificato richiesto è quello di idoneità sportiva non agonistica rilasciato dal medico di base o dal pediatra a partire dai 6 anni di età. Per le attività agonistiche (nuoto agonistico, pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto master) è richiesto il certificato medico sportivo, per ottenere il quale bisogna sottoporsi annualmente a una visita presso un medico sportivo. Per l'attività di nuoto libero non è richiesto il certificato.

Dove posso lasciare le mie cose mentre faccio nuoto?
Gli oggetti di valore possono essere lasciati nelle cassettine di sicurezza presenti all'ingresso. Le scarpe possono essere lasciate nelle apposite scarpiere all'ingresso degli spogliatoi oppure dentro agli armadietti negli spogliatoi insieme all'abbigliamento. Gli armadietti negli spogliatoi sono liberi e possono essere chiusi con un lucchetto personale. E' possibile acquistare un lucchetto nell'apposito distributore presente nell'ingresso della piscina. Le cabine a rotazione devono essere lasciate libere, così come gli spogliatoi per disabili. La direzione non risponde per eventuale materiale smarrito o sottratto.

Docce e asciugacapelli sono a pagamento?
No, le docce e gli asciugacapelli sono gratuiti. Non è possibile portare l'asciugacapelli da casa in quanto per ragioni di sicurezza non sono disponibili negli spogliatoi le prese per connettersi alla rete elettrica.

Qual è la temperatura dell'acqua?
La temperatura dell'acqua delle vasche interne è regolata dall'impianto di riscaldamento ed è normata dall'Accordo Stato Regioni del 16 gennaio 2003. La vaschetta didattica ha una temperatura compresa tra i 30 e i 32°C mentre la vasca tecnica ha una temperatura tra i 29 e i 30°C. La temperatura dell'ambiente è sempre superiore ai 24°C. Le vasche scoperte non sono riscaldate e quindi la loro temperatura dipende dalle condizioni atmosferiche di irraggiamento solare. Generalmente nel periodo di apertura delle vasche scoperte la temperatura non scende mai sotto i 24°C

C'è rischio di sviluppare irritazioni a causa del cloro?
Il limite massimo di cloro libero previsto dalla legge italiana è di 1,8 mg/l, che è un valore generalmente tollerabile. Ciò non toglie che si possano verificare casi di ipersensibilità, soprattutto a chi frequenta la piscina quotidianamente. Ricordiamo che il cloro è un elemento irritante e non un allergene e che le reazioni a cui può dare luogo dipendono anche dalle condizioni del nuotatore. A garanzia dell'igiene dell'acqua i valori di cloro e di pH vengono controllati automaticamente durante tutta la giornata da centraline automatiche che ne verificano ed eventualmente ne correggono i parametri e parallelamente da test periodici manuali effettuati dai nostri operatori.

E' indispensabile l'uso di occhialini?
No, l'uso degli occhialini non è indispensabile. In particolare per i bambini che stanno affrontando la fase di ambientamento gli occhialini costituiscono un elemento di distrazione in quanto se il bambino non li sa usare si riempiono facilmente d'acqua. Inoltre un bambino che sa andare sott'acqua ad occhi aperti risulta meglio ambientato e si sentirà a proprio agio in piscina. Il tempo che i bambini passano con la testa sott'acqua in una lezione di ambientamento è veramente esiguo e non sufficiente per giustificare l'uso degli occhialini. Con l'avanzamento del livello di apprendimento può essere importante invece usarli: la possibilità di controllare il movimento dei propri segmenti corporei e cogliere le distanze dalla parete o dal fondo diventano fattori importanti in fase di perfezionamento delle nuotate. L'effetto di vista leggermente appannata che si ha dopo aver nuotato senza occhialini è conseguenza dell'adattamento dell'occhio ad un mezzo, quello acquatico, che riflette la luce in maniera diversa ed è destinato a svanire in poco tempo. Il tenore di cloro presente in piscina è facilmente tollerabile anche dall'occhio.

Durante il nuoto libero posso fare tuffi e apnee?
I tuffi sono consentiti sul lato più profondo della piscina per ridurre il rischio di traumi. Le apnee invece sono consentite solo sotto sorveglianza. In entrambi i casi è consigliato segnalare all'assistente bagnanti di turno la propria intenzione ad effettuare tuffi ed immersioni prolungate.

Durante i nuoto libero posso usare le pinne?
L'uso delle pinne crea molta turbolenza e rende la nuotata difficoltosa ai bagnanti che seguono nella stessa corsia. E' possibile chiede l'autorizzazione all'assistente bagnanti di turno che la concederà dopo aver valutato le condizioni  di affollamento della corsia e la lunghezza della pinna.

Perché dovrei portare mio figlio in piscina?
Il nuoto è da sempre considerato uno sport completo, non solo per lo sviluppo fisico ma anche per quello psichico: aiuta ad affrontare situazioni nuove in un ambiente liquido nel quale ci si sposta in posizione orizzontale; facilita una attività motoria a carico di tutto il corpo;aiuta a risolvere paramorfismi legati alla postura e alla sedentarietà. Per questo il nuoto è da sempre considerato uno sport completo.

Quanto tempo è necessario per imparare a nuotare?
I tempi di apprendimento sono legati all'età, al livello di sviluppo coordinativo, e dalla struttura fisica degli allievi. Un fattore importante che generalmente aumenta i tempi di apprendimento è la paura dell'acqua: non necessariamente si deve aver subito un trauma, ma anche una paura indotta dai genitori rappresenta un ostacolo da superare.

Anche i bambini piccoli possono imparare a nuotare?
L'apprendimento delle tecniche di nuotata richiede un livello di coordinazione e quindi dello sviluppo del sistema nervoso che viene raggiunto non prima dei sei anni. Prima di questa età i bambini imparano delle abilità natatorie come il controllo della respirazione, la capacità di galleggiamento, l'immersione e un buon rapporto con l'acqua su cui svilupperanno quegli schemi motori acquatici che sono appunto le nuotate: se questi prerequisiti saranno già acquisiti, nel momento in cui raggiungeranno lo sviluppo del sistema nervoso necessario impareranno a nuotare con grande facilità.

Posso accompagnare mio figlio negli spogliatoi?
I bambini non autonomi e comunque sotto i 10 anni possono essere accompagnati negli spogliatoi e sul bordo vasca dai genitori, che devono rispettare le regole igieniche ed accedervi con le ciabatte. I bambini accompagnati devono accedere allo spogliatoio del sesso del genitore che li accompagna.

Lezioni collettive e individuali: quale è più efficace?
Le lezioni individuali sono consigliate per persone con necessità particolari di apprendimento (matricola, apprendere uno stile in particolare, ecc.) o per coloro che hanno problemi di disabilità o menomazioni. Per chi non ha problemi e per i bambini in generale, la modalità collettiva è sicuramente più stimolante: la presenza continua dei compagni di corso permette di confrontarsi facilmente sulle proprie abilità e lo svolgimento di lezioni più dinamiche e coinvolgenti.

Corso monosettimanale o bisettimanale: quale è migliore?
La frequenza delle lezioni è un elemento che condiziona molto l'apprendimento: minore è la distanza di tempo tra una lezione e l'altra, maggiore sarà il consolidamento delle abilità apprese. Per un apprendimento più veloce sarà quindi preferibile il corso bisettimanale; se si opta per un corso monosettimanale si dovranno prendere in considerazione tempi di apprendimento più lunghi.

Come vengono suddivisi gli allievi all'interno dei gruppi?
Gli allievi, sia ragazzi che adulti, vengono suddivisi per gruppi omogenei in base alle capacità tecniche acquisite. Nei primi livelli di apprendimento abbiamo la tendenza a suddividerli anche per fascia di età, in quanto la didattica con bambini di 4-6 anni è diversa rispetto a quella utilizzata per ragazzi più grandi, non tanto per gli obiettivi didattici quanto per le modalità di svolgimento della lezione e il tipo di comunicazione adottato dall'istruttore. Con il procedere dell'apprendimento è più probabile trovare persone di diversa età e struttura fisica nello stesso gruppo: questo non vuol dire che queste persone non siano in grado di lavorare insieme. Il numero degli allievi all'interno dello stesso gruppo varia dai 7 utenti nei corsi principianti ai 12 utenti in corsia centrale per i corsi avanzati.

Come vengono decisi i passaggi di un allievo da un gruppo all'altro?
Gli spostamenti sono decisi dal coordinatore della scuola nuoto d'accordo con l'istruttore. Il coordinatore conosce gli allievi dei vari gruppi ed ha le competenze e le conoscenze necessarie per formare gruppi omogenei per facilitare il lavoro di apprendimento da parte di tutti gli allievi.

Come posso sapere quale livello ha raggiunto mio figlio?
Il livello raggiunto è certificato da brevetti di apprendimento che vengono rilasciati al conseguimento del livello successivo. Mensilmente vengono verificate le nuove abilità dei ragazzi e viene aggiornato il livello di apprendimento. I brevetti dal delfinetto al secondo vengono rilasciati presso la segreteria a fine mese; quelli dal terzo al settimo vengono rilasciati durante gli esami di brevetto (saggio) che si svolgono due volte all'anno, indicativamente a dicembre e a maggio. Le competenze acquisite non sono definitive, ma richiedono una pratica costante del nuoto. Pause prolungate che allontanano l'allievo dalla pratica del nuoto possono comportare alla ripresa dell'attività un regresso a un livello inferiore.

Posso assistere alle lezioni di nuoto di mio figlio?
Sì, è possibile assistere alle lezioni di nuoto dalla tribuna. E' importante che i bambini imparino a prendere come unico riferimento l'istruttore di nuoto che coordina il gruppo ed è in grado di offrire ai bambini tutte le risposte necessarie allo svolgimento della lezione. Nel caso in cui ci fossero imprevisti, sul bordo vasca sono sempre presenti il coordinatore della scuola nuoto e l'assistente bagnanti di turno che, su richiesta dell'istruttore, possono intervenire per la risoluzione del problema.

A chi posso rivolgermi per avere informazioni sui progressi di mio figlio o per esporre rimostranze?
Per qualsiasi problema è possibile rivolgersi all'istruttore coordinatore che conosce l'organizzazione della scuola nuoto in tutti i dettagli e saprà dare tutte le risposte ad ogni problema

Posso parlare direttamente con l'istruttore di mio figlio?
Per ragioni di sicurezza e di didattica l'istruttore di nuoto deve dedicare la propria attenzione agli allievi e allo svolgimento della lezione. In qualunque momento è a disposizione il coordinatore della scuola nuoto che può essere contattato personalmente sul bordo vasca oppure tramite la segreteria della piscina.

Posso riprendere le lezioni di mio figlio?
No. Le ragioni sono ovviamente di tutela della privacy degli altri bambini presenti in piscina che verrebbero ripresi involontariamente, così come del personale della piscina. Sarà possibile effettuare riprese durante gli Esami di Brevetto (Saggio).

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattarci tramite il form presente sulla pagina CONTATTI.

Area download
Scarica i files
Seguici su Facebook