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Acquaticità neonatale

Accompagnare i bambini in acqua fin dalla più tenera età, in un ambiente stimolante come la piscina, offre notevoli vantaggi su più dimensioni della personalità che si trova in continua e rapida evoluzione. Tutto ciò che riusciamo ad offrir loro nei primi anni di vita a livello di esperienze affettive, ludico-motorie, linguistiche, logiche e sociali è un prezioso bagaglio che porteranno con loro per tutta la vita.

Le abilità e i riflessi che il neonato sviluppa nella pancia della mamma legati all’ambiente acquatico in cui vive per nove mesi regrediscono più o meno velocemente dopo la nascita perché il bambino si adegua all’ambiente aereo in cui vive.
Presso la Piscina Comunale di Codigoro, Adria Nuoto organizza i corsi di acquaticità neonatale, tenuti da istruttori federali specializzati in questo tipo di didattica.
Capita però che i genitori siano restii ad avvicinare precocemente i bambini all’acqua. Ecco le risposte alle domande che più frequentemente vengono poste agli istruttori.

C’è il rischio che il bambino si ammali, soprattutto durante l’inverno?
Il rischio è il medesimo che si ammali durante una passeggiata. L’importante è imparare a vestirlo gradualmente man mano che si passa da una zona particolarmente accogliente e calda come gli spogliatoi a una zona più mite come la segreteria, dandogli il tempo di adeguarsi alle temperature diverse prima di portarlo fuori.

Non è una forzatura fargli iniziare precocemente questa attività?
Di fatto non si tratta di uno sport, ma di una attività che permette al bambino di interagire in  un ambiente diverso con i genitori e altri bambini. I giochi proposti gli servono per sviluppare nuove capacità motorie e cognitive

L’acqua nelle orecchie costituisce un problema?
L’acqua della piscina è chimicamente controllata e disinfettata, quindi, a meno che il bambino non soffra di otite, non è un problema.

Il bambino è raffreddato: posso portarlo ugualmente a lezione?
Certo, a meno che non abbia la febbre; l’ambiente umido della piscina facilita lo sfogo dell’ostruzione nasale.

Nel periodo invernale è meglio interrompere il ciclo di lezioni?
No. Se si osservano le precauzioni del caso, la continuità del corso permette al bambino di non regredire con le proprie abilità acquisite e di mantenere vivo il piacere di stare in acqua.

È pericoloso che il bambino beva durante la lezione?

Durante le lezioni vengono proposte immersioni molto brevi usando strategie volte a non farlo bere. È difficile che il bambino beva tanto e, se beve, si libererà delle gocce d’acqua tossendo o starnutendo. L’importante è reagire in maniera rilassata senza creare o trasmettere ansia.

È un problema se il genitore che accompagna il bambino in piscina non sa nuotare?
Più che il saper nuotare, è importante che il bambino non percepisca le tensioni e le ansie legate alle paure del genitore nei confronti dell’acqua. Se il genitore non si sentirà sicuro nell’ambiente liquido, il bambino lo percepirà e si sentirà a disagio.

Mamma e papà possono alternarsi?

Sì, anche se una situazione di continuità sarebbe preferibile, in quanto il cambio di accompagnatore potrebbe modificare le condizioni della lezione e il bambino potrebbe non sentirsi a proprio agio come nelle lezioni precedenti.

Il bambino può essere accompagnato da un altro parente?
Sì, ma è preferibile uno dei genitori perché hanno un rapporto di maggiore intimità col bambino e quindi sono le persone più indicate per gratificarlo con abbracci e coccole e per coglierne l’eventuale stanchezza.

Gli orari di inizio dei corsi di acquaticità neonatale sono i seguenti:
SABATO: 9,15 (4-12 mesi); 10,00 (12-24 mesi); 10,45 (24-48 mesi)
DOMENICA: 9,15 (4-12 mesi); 10,00 (12-24 mesi); 10,45 (24-48 mesi)

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